Un fine settimana a Camogli, nella gemma del Golfo Paradiso…


Camogli anche d’inverno è un luogo da non perdere. Dista circa 30 minuti di auto da Genova ed è uno tra i più apprezzati centri turistici balneari del Golfo del Paradiso.

Se avete un week end libero potete organizzarlo proprio in questa antica città marinara. Curiosa è l’etimologia del suo nome: per alcuni deriva da “Cà a muggi”, case a mucchi, per le tradizionali costruzioni color pastello che rendono il paese famoso in tutto il mondo. Per altri da “Cà de mogee”, casa delle mogli, dal momento che i loro uomini erano marinai e sempre impegnati in grandi navigazioni. Denomitata anche “Città dei mille bianchi velieri”  Camogli ha una tradizione marinara molto antica. Se siete curiosi di scoprirla potete entrare al Museo Marinaro (in via Gio Bono Ferrari 42 – tel. 0185.729049). E’ intitolato al fondatore Gio Bono Ferrari, studioso della storia della Marina Velica Ligure e di Camogli. All’interno si possono vedere quadri, fotografie, modelli e numerosi documenti donati dalle famiglie locali.


A Camogli sono tanti anche i tesori storici e artistici come i numerosi edifici religiosi. Nel borgo da non perdere c’è il Castello di Dragonara, un’antica costruzione difensiva eretta nel XII secolo di cui oggi rimane un torrione munito di quattro guardiole mantenute in buono stato. Spostandosi di qualche chilometro, tra Camogli e Portofino, in una profonda insenatura, raggiungibile in barca o in battello (con Zenacard lo sconto è del 10% sul biglietto di andata e ritorno) oppure percorrendo un sentiero abbastanza faticoso, potete visitare l’Abbazia di San Fruttuoso di Capodimonte nell’omonimo borgo. Dopo una prima frequentazione monastica è stato il rifugio di pescatori e di pirati, poi è passato nelle mani dei Principi Doria. Dal 1983 è di proprietà del FAI (Fondo Ambiente Italiano), oggi sono visitabili il complesso monastico del X-XI secolo con il Chiostro, la Sala Capitolare, la Chiesa, le tombe dei doria e il corpo a mare gotico del XIII secolo. All’interno è stato anche allestito il Museo che raccoglie molti documenti della storia dell’Abbazia e della vita dei monaci.

Oltre alla visita di San Fruttuoso che vale sicuramente la pena fare, Camogli è il punto di partenza per numerose altre escursioni nei dintorni fino a raggiungere Ruta, Portofino, San Rocco e Punta Chiappa.

Ma se preferite organizzare il vostro fine settimana in totale relax potete passeggiare nel borgo e godere dei suoi scorci suggestivi e, magari, se siete golosi, fermarvi ad assaggiare qualche prodotto tipico locale.

Potete dirigervi nella pasticceria “Revello”  (in via Giuseppe Garibaldi 183) conosciuta anche come il negozio dei “cinque scalini” o “belin che Fugassa!” dove potete assaggiare una gustosa focaccia al formaggio oppure, se vi va un dolce, potete scegliere i tradizionali camogliesi al Rhum, nati nel 1970 per opera di Giacomo Revello, oppure, tra gli altri gusti quelli al caffè, alla crema d’amaretto o alla gianduia. E per concludere la serata potete concedervi una buona cena di pesce al ristorante “Vento Ariel” (convenzionato con Zenacard – 10% di sconto sul conto – www.ventoariel.it) vicino al porticciolo.