Alla scoperta di Verezzi, il borgo saraceno

Verezzi - Roccaro
Se volete trascorrere un fine settimana diverso potete cogliere l’occasione per organizzare una gita fuori porta e visitare il piccolo paese di Verezzi, in provincia di Savona. Inserito nella lista dei borghi più belli d’Italia, si raggiunge imboccando l’uscita dell’autostrada di Finale Ligure e seguendo le indicazioni per la località Poggio, il punto più comodo per parcheggiare se viaggiate in auto.
Conosciuto anche con il nome di Borgio Verezzi, Bòrzi Veresso in dialetto ligure, sembra che il nome del paese derivi dal latino Burgus, ovvero centro abitato e dall’ablativo plurale Veletiis. La sua storia è molto antica, di origine saracena, il centro storico ha conservato nel tempo il suo aspetto ed è caratterizzato da piccole piazze, vicoli e stradine.

Verezzi - via Roma
Il paese si divide in 4 borgate differenti, tre si trovano sullo stesso livello, mentre la quarta sorge più in alto. Da levante a Ponente si trovano Poggio, Piazza, Roccaro e più in su Crosa.
La nostra visita parte dalla prima borgata, Poggio, un balcone panoramico sul mare che permette di ammirare scorci davvero suggestivi. Qui si possono trovare anche ristoranti e bar dove è possibile assaggiare un buon piatto di lumache in umido, ricetta tipica locale e, nella stagione autunnale si possono incontrare contadini che raccolgono le olive. Proseguendo a piedi lungo via Roma, dopo circa cento metri, si raggiunge la borgata Piazza, famosa perché da anni ospita il Festival Teatrale che può vantare della partecipazione d’importanti attori come Vittorio Gassman. Da non perdere sulla piazza c’è la chiesa di Sant’Agostino, risalente al 1300. Anche la borgata Roccaro che si raggiunge facilmente percorrendo a piedi la via omonima vale una visita. Qui da vedere c’è la cappella dell’Immacolata Concezione costruita nei primi anni del 1600.

Verezzi - Crosa
La borgata di Crosa sorge più in alto, è raggiungibile sia a piedi sia in auto ed è un buon punto di partenza anche per organizzare escursioni. Dopo una piacevole passeggiata si raggiunge il complesso religioso che comprende il Santuario e la parrocchia di San Martino. Continuando il percorso si possono vedere anche la grande croce di pietra alta più di tre metri e collocata su di uno sperone di roccia e l’antico mulino fenicio. Questo borgo vale una visita non solo per le bellezze architettoniche e gli scorci paesaggistici che si possono ammirare, ma anche per apprezzare i profumi e i sapori dei prodotti locali. Oltre alle lumache che vanno assaggiate, a Verezzi si producono un buon olio d’oliva extravergine, i capperi e diverse tipologie di vini come la Lumassina, il Nostralino Veretium e il più raro Barbarossa.
Erika Mariniello































