“Gli Sprenaggi di Uscio e i Folletti dell’Appennino”
Lunedì 6 Agosto 2012, a partire dalle 21.00 in Piazza del Monumento ad Uscio conversazione aperta al pubblico sul curioso tema “Gli Sprenaggi di Uscio e i Folletti dell’Appennino” fra gli studiosi e grandi conoscitori di tradizioni popolari quali sono Mario Ferraguti, parmense, e Maurizio Franco Lagomarsino di Genova.
Un evento organizzato dalla Pro Loco di Uscio (Via Vittorio Veneto 100 ; tel. 018591101 ; www.prolocouscio.it ; prolocouscio@libero.it ) , presieduta da Bruna Terrile che modererà gli interventi del pubblico, in collaborazione con il Comune di Uscio, che sarà rappresentato dall’Assessore al Turismo Albertino Romano e dal Consorzio Il Cigno (http://www.consorzioilcigno.it/) da sempre attivi per la valorizzazione del territorio e delle tradizioni della Gente di Liguria.

Bruna Terrile, presidente Pro Loco di Uscio 4
Presso la sede della Pro Loco sarà visitabile una piccola Mostra degli Sprenaggi di cartapesta realizzati dall’artista francese Josette. Sarà visitabile inoltre anche la Mostra fotografica “Sprenaggi in Paese” realizzata dalla fotografa genovese Anna Gugliandolo che ha immortalato i folletti per le strade del paese levantino.
I due noti studiosi Ferraguti e Lagomarsino sono impegnati ormai da molto tempo nel recupero delle locali tradizioni orali, cercheranno di sviscerare aspetti e segreti del piccolo popolo di folletti che animano le storie antiche non solo della cittadinanza uscese, ma dell’Italia intera. «Invitiamo tutti i bambini – ha spiegato Bruna Terrile – a partecipare vestiti da Sprenaggi.
Tengo, però, a sottolineare che il dibattito è di grande interesse anche per gli adulti perché verranno raccontate molte delle tradizioni della nostra terra, un modo, quindi, per conoscerci più nel profondo».
I due interlocutori non hanno certo bisogno di presentazioni: Mario Ferraguti e Maurizio Franco Lagomarsino sono fra i più grandi esperti delle tradizioni popolari del loro territorio.
SPRENAGGI . I Folletti buoni dei Boschi di Uscio e della Valle di Recco
Si presentano in diverse forme ma sostanzialmente sono i folletti buoni che popolano da molto tempo le colline di Uscio, nel Levante Ligure. Non è inusuale incontrarli sulle alture della Valle di Recco e nei boschi della Fontanabuona.

sprenaggi
La loro bontà è proverbiale come l’irascibilità nei confronti di coloro che non rispettano Madre Natura che offre loro rifugio e sostentamento. Sono piccoli, gentili, non disdegnano aiuto agli animali del bosco con i quali vivono in sintonia e ne interpretano il linguaggio.
Molti si sono chiesti perchè indossassero quasi esclusivamente abiti colorati e vistosi cappelli rossi.
Probabilmente è una semplice difesa da eventuali rapaci che potrebbero scambiarli per una preda. Hanno orecchie molto sviluppate che potrebbero puntare in ogni direzione, così come il naso molto sensibile per la ricerca del cibo.
Il naso è anche utile per riconoscere gli amici e per strofinarlo con loro in segno di amicizia e saluto. Da notizie recenti pare che la vita media si aggiri intorno ai 380 e i 400 anni.
Non compiono miracoli ma hanno la capacità di trasformarsi, in caso di pericolo, in altrettanti funghi velenosi. Pur certi della loro presenza, abitanti e contadini hanno trascurato per decenni le loro gesta.
La Pro Loco di Uscio li porta oggi al centro dell’attenzione di grandi e piccini.
Sono proprio i più giovani che, frastornati da notizie tutt’altro che positive, hanno bisogno di sogni tranquillizzanti e lievi.
Gli sprenaggi si possono così classificare: sprenaggi di bosco; sprenaggi di casa (si nascondono di solito nelle stalle o tra i travi delle soffitte); sprenaggi siberiani (amano la stagione fredda con neve e ghiaccio); sprenaggi mediterranei (godono appieno la vita nei mesi più caldi).
MARIO FERRAGUTI
Mario Ferraguti, laureato in lettere moderne, è nato nel 1968 a Parma, dove vive e lavora tenendo, su incarico di enti pubblici e scuole, seminari, incontri e collaborando a progetti di valorizzazione e recupero della tradizione orale dell’Appennino.
Nel 2003 scrive La magia dei folletti nell’Appennino parmense e in Lunigiana, (La Spezia 2003) e nel 2005 esordisce con il romanzo Malalisandra, finalista del premio Fiesole. Nel 2007, insieme alla regista Simonetta Rossi, realizza il film Folletti Streghe Magie, il lungo viaggio nella tradizione dell’Appennino, che si aggiudica vari premi e riconoscimenti nazionali e internazionali. Nel 2010 pubblica con la casa editrice Diabasis di Reggio Emilia Dove il vento si ferma a mangiare le pere: ll romanzo va alla scoperta di ciò che ancora resta dei racconti della tradizione orale e degli esseri magici che popolavano i boschi, i prati, i crocicchi, i paesi ma anche i pensieri, le paure e le consuetudini e i sistemi di protezione magico-religiosi delle comunità di villaggio dell’Appennino.

Sprenaggi
Il protagonista, con la scusa di un ritorno nel paese natale del padre, cerca di risolvere un ricordo che ancora lo assilla sin da quando era bambino: la presunta visione di un folletto nella stalla.
Intraprende allora un viaggio, un’Odissea appenninica vissuta in pieno 2010, ambientata in una geografia tanto reale quanto fantastica alla scoperta di miti e figure magiche che hanno popolato per millenni l’immaginario collettivo e che sono giunti fino a noi grazie alla tradizione orale, alla forza vivificatrice della parola. Ecco allora che oltre al folletto che intreccia le code dei cavalli, solleva il vento e schiaccia il petto e toglie il fiato, compaiono il Régle, basilisco dell’Appennino, la strega Lucabagia tanto simile alla più famosa Baba Yaga, l’uomo selvatico, fate gobbe e permalose, guaritrici e streghe che mettono in atto rituali antichissimi, tutto questo in un testo che intreccia il carattere divulgativo della ricerca antropologica al racconto avventuroso e realistico che, attraverso la memoria di chi lo abita, può essere anche spunto per un nuovo tipo di valorizzazione del territorio.
MAURIZIO FRANCO LAGOMARSINO:
Maurizio Franco Lagomarsino nasce a Genova il 27 gennaio 1945 da una famiglia dalle radici profondamente liguri e vive a Recco.
Instancabile curioso viaggiatore è cultore della lingua genovese e dei suoi dialetti.
Insegnante di genovese nelle scuole del comprensorio, tiene corsi aperti al pubblico promossi dal Comune di Recco.
È attore della “Compagnia Statale 333 – teatro di Giorgio Grassi” con la quale ha diviso successi in varie parti d’Italia e ricevuto riconoscimenti da parte della Provincia e della Regione Liguria.

Sprenaggio in Uscio
Delicato poeta, commediografo in vernacolo di commedie storiche ed altre di sfrenata fantasia cui personaggi sono gli sprenaggi. Ha pubblicato diversi libri dedicati alle radici del “suo” lembo di Liguria, terra delle piccole cose che col passare del tempo diventano sempre più preziose.
Così ha scritto Mario Aroldi nella sua prefazione a “Il vento accarezzava le colline”: “la penna che ha tracciato questi racconti e queste poesie è stata indubbiamente intinta di un inchiostro fatto di molteplici sentimenti che hanno consentito di descrivere con fine realismo fatti, stati d’animo, gioie e dolori quotidiani che,uniti assieme, fanno rivivere quelle sensazioni a noi assai care, e care anche ai nostri vecchi, e che nel contempo ci aiutano oggi a vivere sereni”.
Ha vino il premio letterario Colonia Arnaldi. Prossima la pubblicazione di due romanzi e recentissima l’uscita di una prima raccolta di storie che hanno come protagonisti gli sprenaggi. L’attività teatrale prosegue con l’impegno di tanti piccoli attori che affiancheranno la “Compagnia Statale 333”
INFORMAZIONI
Pro Loco di Uscio: (Via Vittorio Veneto 100 ; tel. 018591101 ; www.prolocouscio.it ; prolocouscio@libero.it ) .
























