Incontri Olimpici. Il Sindaco di Sori Luigi Castagnola


A volte gli incontri casuali riservano delle belle sorprese. Zenazone lo può confermare perché proprio una nostra troupe, mentre era a Sori per girare delle immagini per la rubrica “3 minuti di…”, ha avuto il piacere di fare la conoscenza del Sindaco, Luigi Castagnola che, a proposito di Olimpiadi, nel 1976 a Montreal ha vinto con la sua squadra di pallanuoto la medaglia d’argento.
Per questo abbiamo pensato di farci raccontare l’atmosfera che si respira ai giochi … ricordi che rimangono impressi nella mente e nel cuore!

La nazionale italiana argento ai giochi olimpici di Montreal 1976. Giocatori: Gianni De Magistris, Alberto Alberani, Roldano Simeoni, Slivio Baracchini, Sante Marsili, Marcello Del Duca, Alessandro Ghibellini, Luigi Castagnola, Riccardo De Magistris, Vicenzo D’ Angelo, Umberto Panerai. Allenatore: Gianni Lonzi. Fonte: Il mondo del nuoto; Dicembre 1988 (tramite http://www.waterpololegends.com)

Buongiorno Sindaco, torniamo indietro nel tempo, che ricordi ha della sua vittoria?

La medaglia d’argento conquistata dalla nostra squadra nel 1976 è stata il frutto di un cammino iniziato l’anno precedente con il terzo posto nei Campionati del Mondo e la vittoria ai Giochi del Mediterraneo. I ricordi non possono che essere meravigliosi. Il poter partecipare all’Olimpiade è per un atleta l’obiettivo della vita e l’unico rammarico è che abbiamo giocato lontano dall’Italia.

Le Olimpiadi di Londra che cosa le riportano alla mente?

Ogni volta che inizia un’ Olimpiade nella mia mente si susseguono ricordi bellissimi ovviamente: dalle fatiche per ottenere la qualificazione, al rito delle misure per le divise, alla consegna delle stesse, al viaggio verso la meta e poi la tensione delle gare data la necessità di confermare i buoni risultati dell’anno precedente ed infine la rilassatezza dopo la premiazione…la spossatezza che mi ha preso e la felicità di essere spossato!

Con che spirito sta seguendo le gare?

Con uno spirito particolare … sono Olimpiadi, una vittoria ottenuta in quella sede ti consacra nell’Olimpo dello sport più di una conseguita ad un campionato del mondo, quindi per un innamorato dello sport come me, è un periodo di massima attenzione, purtroppo televisiva e da dividere con i miei impegni lavorativi.

Torniamo alle emozioni vissute, alle sensazioni di Montreal…

In quell’occasione mi ricordo di aver respirato l’atmosfera, unica, del villaggio olimpico. Lì dentro tutto è impregnato di olimpiade: gli atleti, famosi e meno famosi, che si trovano gomito a gomito in coda al ristorante, che si scambiano gadgets e impressioni senza le barriere date dai diversi ranghi di appartenenza: è unico, incredibile e irripetibile altrove!

Allora, nella “mia” olimpiade, i Giochi erano riservati ai dilettanti ed erano preclusi a certi calciatori, cestisti, tennisti e altri professionisti da titoloni in prima pagina che sembrava “snobbassero” i giochi, salvo poi partecipare volentieri non appena le maglie del regolamento si sono un poco allargate. Quindi non so se la presenza di nomi importanti ha ridotto in qualche misura la “libertà” che regnava al villaggio, certamente le misure di sicurezza erano già molto presenti essendo l’olimpiade successiva a quella tragica di Monaco ’72.

Quando ha cominciato a praticare la pallanuoto?

Per quanto concerne me in particolare, posso dire di avere iniziato tardi a circa 11 anni: avevo paura dell’acqua! Ma con un fratello maggiore già affermato pallanuotista (abbiamo poi anche partecipato ai mondiali e ai giochi del mediterraneo assieme) non mi restava che darmi da fare ed a 16 anni ero già campione d’Italia categoria juniores e a 17 giocavo stabilmente in prima squadra (nel Sori) arrivando secondi dietro alla Pro Recco. Da lì è sempre stato un crescendo culminato con la nazionale e, trasferitomi nel Recco, con la conquista della Coppa dei Campioni nel 1983.

Ora da Sindaco di Sori perché consiglierebbe ai turisti di visitare questo Comune?

Da Sindaco non posso che consigliare di visitare Sori non solo per quanto può offrire il mare che, fra spiaggia e scogliera, è una meta di molti vacanzieri giornalieri o possessori di seconde case (data la momentanea assenza di strutture alberghiere) ma suggerisco anche di girare nel nostro vasto entroterra dove vi sono otto frazioni e sentieri bellissimi con panorami degni di essere goduti. Una bella camminata, magari nelle stagioni di mezzo (sempre che esistano ancora!) e poi una godereccia sosta in una delle tante trattorie delle frazioni non farà altro che ricordarci quanto è bella la vita!

Grazie Sindaco e Buone Olimpiadi a tutti!

Erika Mariniello

Eravamo a Sori per girare il nostro “3 Minuti di …”:

- IL VIDEO
- IL BACKSTAGE FOTOGRAFICO