Il sogno a cinque cerchi potrebbe presto tingersi con i colori del nostro mare rilanciando il triangolo industriale degli anni '60 in una visione strategica aggiornata ai tempi nostri.
Le Regioni Liguria, Lombardia e Piemonte, affiancate dai rispettivi capoluoghi Genova, Milano e Torino, hanno ufficialmente avviato un percorso strategico per valutare la presentazione di una candidatura unitaria del Nord-Ovest alle future Olimpiadi e Paralimpiadi estive.
Il mirino è puntato sulle edizioni del 2036 o del 2040. L'intenzione condivisa dalle istituzioni promotrici è quella di costruire una proposta credibile e sostenibile, capace di mettere a sistema le competenze e le reti di mobilità del territorio per generare benefici diffusi nel tempo.
Si tratta di una sfida aperta ed entusiasmante. Il Nord-Ovest italiano si candida così a superare definitivamente i vecchi campanilismi regionali, puntando a vincere la medaglia d'oro della cooperazione istituzionale prima ancora di scendere in campo contro altre possibili opzioni italiane, come la città di Roma.
All'interno di questo innovativo progetto olimpico diffuso, la nostra città sarebbe destinata a ricoprire un ruolo da protagonista assoluta.
Genova, infatti, calerà sul tavolo la sua inestimabile "carta del mare".
Il nuovo Waterfront di Levante è già pronto a trasformarsi in una spettacolare arena naturale, diventando il tempio indiscusso per le affascinanti discipline della vela e del nuoto in mare aperto.
Niente cattedrali nel deserto per questo grande evento. Il modello promosso dal Comitato Internazionale Olimpico impone oggi un riuso intelligente delle infrastrutture sportive già esistenti, riducendo al minimo le nuove costruzioni.
Per la Superba questo significa dire no agli sprechi. L'organizzazione della manifestazione globale permetterebbe a Genova di valorizzare in modo permanente il proprio fronte marittimo, dimostrando al mondo intero di poter gestire sport acquatici di altissimo livello senza stravolgere minimamente la propria essenza urbana e naturale.
Ospitare un appuntamento sportivo di tale portata impone sempre una profonda rivoluzione per quanto concerne la mobilità e i trasporti.
Per questo motivo, la strategia logistica del nascente "Triangolo d'Oro" si affida fortemente sull'alta velocità ferroviaria e sull'imminente completamento del Terzo Valico.
Queste grandi opere si riveleranno assolutamente cruciali. Grazie a questi interventi infrastrutturali su larga scala e al necessario potenziamento dell'intero sistema portuale, Genova diventerà lo snodo fondamentale di una macroregione europea profondamente integrata e all'avanguardia.
Le distanze tra le città si dovranno ridurre notevolmente. Il dossier preliminare garantisce inoltre che ogni sviluppo seguirà la stringente logica del recupero delle aree ex industriali, promuovendo e rispettando una rigorosa politica orientata al "zero consumo di suolo vergine".
La città si ritroverebbe così in dote una formidabile eredità infrastrutturale, pensata per migliorare quotidianamente la vita dei cittadini anche a riflettori spenti.
Le Olimpiadi non rappresentano unicamente un eccezionale e storico traguardo sportivo. Esse costituiscono un potente volano economico in grado di rivoluzionare per sempre il tessuto produttivo, commerciale e turistico di un'intera regione.
I dati economici parlano chiaro e sono promettenti. Basandosi sui recenti e accurati studi legati all'impatto dei Giochi invernali, un evento di tale risonanza è capace di generare svariati miliardi di euro di indotto, divisi tra la spesa diretta durante le competizioni e un turismo post-olimpico persistente nei mesi e negli anni successivi.
Per la Liguria si aprirebbero all'improvviso scenari turistico-commerciali del tutto inediti. Genova potrebbe infatti offrire sul mercato globale un pacchetto turistico integrato senza eguali, capace di unire armoniosamente il fascino inestimabile delle nostre Riviere, la ricchezza delle città d'arte e la comoda vicinanza al distretto dei laghi e delle vette. La straordinaria esposizione mediatica mondiale porterebbe a un incremento strutturale dei visitatori in città. Si prefigura un'occasione storica da cogliere al volo per consacrare in modo definitivo la nostra terra come meta d'eccellenza a livello internazionale.
DAVIDE ROMANINI [d.romanini@zenazone.it]
Nato nel 1969 a Genova, ingegnere, uno dei due soci di Zenazone e co-fondatore di Zenazone.it
Autore di oltre 200 video itinerari turistici in tutta Italia con il format Eats&Travels e centinaia di video in Liguria con Zenazone con oltre 5 milioni di visualizzazioni complessive solo su YouTube.
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