La balbuzie, cos’è e come curarla
03-05-2017

Che cos’è la balbuzie?

La balbuzie è un disturbo del linguaggio che viene chiamato anche disfonia e si manifesta con eccitazioni involontarie, interruzioni, blocchi o ripetizioni di parole, sillabe o frasi durante la comunicazione verbale.


Quando una persona comincia ad avere questo tipo di problema il normale flusso di comunicazione viene compromesso e, nei casi più gravi, il disturbo può creare dei seri disturbi psicologici al soggetto che ne soffre.


La balbuzie colpisce specialmente il sesso maschile; negli uomini sono maggiormente riscontrate le cosiddette: “balbuzie cloniche”, che si manifestano con un balbettio tonico e una ripetizione spastica delle sillabe e dove un evidente stato di stress/nervosismo interessa sia la vocalizzazione che i gesti del malato.


Generalmente nelle donne il balbettio è diverso e non così accentuato.


Quando si manifesta la balbuzie?


La balbuzie può comparire in una fascia d’età che va tra i 2 ei 6 anni, ma può verificarsi anche in seguito in soggetti che in precedenza non hanno mai dimostrato di avere problemi del linguaggio; in questi ultimi casi la balbuzie è spesso causato della paura o da forti emozioni.


Nei bambini esiste un balbettio fisiologico correlato alle prime tappe della costruzione del linguaggio; tutto ciò è normale, ma diventa un disturbo quando le difficoltà ad esprimersi cominciano ad essere evidenti e il bambino non è in grado di formulare parole o frasi senza continuare a balbettare o ripetere determinate sillabe. Imparare a comunicare è un apprendimento fondamentale che permette all’infante di relazionarsi con il mondo circostante, se l’individuo sviluppa problemi di balbuzie potrebbe avere delle complicazioni e limitare le sue capacità espressive. Nel caso in cui dovreste riscontrare un principio di balbuzie potete contattare logopedisti per balbuzie infantile a Genova su Guidapsicologi.it


Quali sono le cause della balbuzie?


Sulle cause del disturbo sono state proposte vari ipotesi, una di queste è quella: “organicista” che si riferisce ad una eccitabilità autonoma del soggetto, a possibili traumi cerebrali o encefaliti. Altre teorie credono invece che la causa della balbuzie sia legata a cause psicogene che derivano da una difficoltà ad adattarsi all'ambiente, a problemi relazionali con i genitori, ad aspetti fobici che si sviluppano nel soggetto, a relazioni interpersonali che apportano un forte aspetto ansiogeno o a esperienze difficili in contesti carichi di divieti. Significativo è il fatto che spesso il bambino affetto da balbuzie non presenta nessun sintomo quando non si sente osservato.


Possibili rimedi


La terapia proposta è spesso quella psicoterapeutica che ha l’obbiettivo di risolvere i conflitti psicologici identificati nell'origine del sintomo e ridurre le tensioni interne del soggetto. E’ inoltre molto utile una terapia del linguaggio (attraverso l’aiuto di un logopedista) che si basa sia su esercizi di respirazione e di rilassamento e controllo muscolare, che nella riabilitazione di espressione linguistica.

La redazione 

 

 

 

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