8 – 10 marzo 2024
Teatro Ivo Chiesa, Genova
La madre
di Florian Zeller
regia Marcello Cotugno
con Lunetta Savino e Andrea Renzi
Nicolò Ferrero, Chiarastella Sorrentino
scene Luigi Ferrigno
costumi Alessandra Benaduce
luci Pietro Sperduti
produzione Compagnia Molière
Teatro di Napoli, Accademia Perduta Romagna Teatri
L’amore materno e le possibili derive patologiche a cui può condurre sono al centro de La madre di Florian Zeller, in scena dal 8 al 10 marzo al Teatro Ivo Chiesa con la regia di Marcello Cotugno e Lunetta Savino nel delicato ruolo della protagonista. Al suo fianco in questo primo allestimento italiano dell’opera, realizzato dalla Compagnia Molière in coproduzione con il Teatro di Napoli e Accademia Perduta Romagna Teatri, troviamo gli attori Andrea Renzi, Niccolò Ferrero e Chiarastella Sorrentino.
Scritto nel 2010, quando Florian Zeller era appena trentenne, La madre è il primo capitolo della trilogia sulla famiglia che ha portato al successo internazionale il drammaturgo francese, premiato anche con un Oscar per la trasposizione cinematografica del secondo capitolo, Il padre. Il Teatro Nazionale di Genova rende omaggio alla sua scrittura presentando nell’ambito della stagione 2023/24 anche il terzo capitolo della trilogia, Il figlio, in programma al Teatro Ivo Chiesa dal 22 al 24 marzo con la regia di Piero Maccarinelli.
Ne La madre la partenza dell’amatissimo figlio, ormai adulto, viene vissuta da Anna come un vero e proprio tradimento. Alla sindrome da abbandono del nido si aggiunge una decadenza dell’amore coniugale, in atto da tempo.
Lo spettacolo parte su toni leggeri, da commedia, ma seguendo i meccanismi e l’indagine psicologica tracciati da Zeller si trasforma lentamente in un dramma spietato.
«Il mondo di Anna è un luogo in cui lei non si riconosce più, isolata da un ménage familiare che l’ha espulsa» riflette il regista Marcello Cotugno. «Ma la responsabilità di questa solitudine non sta forse anche nell’aver rinunciato alla vita? Abdicare ai sogni, alle speranze e ai desideri unicamente per dedicarsi al proprio unico figlio maschio su cui riversare frustrazioni, rimorsi e ideali d’amore non è forse un cammino che inclina pericolosamente verso la disperazione?».
Ossessionata da una realtà multipla, una sorta di multiverso della mente in cui le situazioni si sdoppiano creando un’illusione di autenticità costante in tutti i piani narrativi, Anna resta emblematicamente sospesa tra ricordi e sogni, tra la brutalità del reale e una vertigine dell’inconscio.
Biglietti da 14 a 30 euro. Inizio spettacoli venerdì ore 20.30, sabato ore 19.30, domenica ore 16.
Info e biglietti teatronazionalegenova.it
La redazione
GLI ARTICOLI PIÙ VISTI


GLI ARTICOLI PIÙ VISTI


GLI ARTICOLI CORRELATI
